In un contesto competitivo e in continua evoluzione, molti commercialisti si trovano ad affrontare un problema sempre più diffuso: la perdita di clienti verso competitor che offrono servizi più completi e integrati. Una soluzione efficace per contrastare questa emorragia è la creazione di una rete di professionisti, includendo un avvocato di fiducia con cui collaborare e da segnalare ai propri clienti.
Perché collaborare con un avvocato di fiducia?
Il ruolo del commercialista è cruciale per la gestione fiscale, contabile e amministrativa di aziende e privati. Tuttavia, molte esigenze dei clienti si estendono anche ad ambiti legali, come la redazione di contratti, la gestione di contenziosi o la consulenza in materia di diritto societario.
Quando un commercialista non è in grado di soddisfare queste esigenze, i clienti tendono a rivolgersi ad altri professionisti, rischiando di affidare anche la gestione fiscale ad uno studio concorrente che offre un servizio integrato. Collaborare con un avvocato di fiducia consente di mantenere i clienti all’interno della propria rete, garantendo loro un servizio completo.
I vantaggi di una rete di collaborazione
- Fidelizzazione del cliente: Offrire ai clienti un avvocato di fiducia come parte della propria rete professionale rafforza la percezione del valore del proprio studio. I clienti si sentono supportati in modo completo e sono meno propensi a cercare servizi altrove.
- Maggiore competenza percepita: Lavorare in sinergia con un avvocato permette di fornire risposte tempestive e competenti anche su questioni legali, aumentando la reputazione del commercialista come punto di riferimento.
- Riduzione del rischio di perdere il cliente: Invece di lasciare che il cliente cerchi autonomamente un avvocato (e potenzialmente altri servizi concorrenti), il commercialista guida il cliente verso un professionista di fiducia.
- Espansione delle opportunità di business: La collaborazione reciproca con l’avvocato può portare alla segnalazione di nuovi clienti che necessitano di consulenza fiscale o contabile.
Esempio pratico: un caso di successo
Un commercialista collaborava regolarmente con un avvocato esperto in diritto societario e contrattualistica. Quando uno dei suoi clienti aziendali si trovò ad affrontare una complessa riorganizzazione societaria, il commercialista suggerì l’avvocato della rete per la redazione dei nuovi contratti e la gestione delle implicazioni legali. Grazie alla collaborazione, il cliente ottenne un supporto integrato, risparmiando tempo e risorse. La fiducia del cliente verso il commercialista crebbe, portando anche a ulteriori incarichi per la gestione fiscale.
Come iniziare una collaborazione efficace
Per costruire una collaborazione solida con un avvocato di fiducia, è importante:
- Identificare un partner affidabile: Scegliere un avvocato con competenze complementari alle proprie e una solida reputazione professionale.
- Stabilire accordi chiari: Definire le modalità di collaborazione, come la gestione dei referral e le aspettative reciproche.
- Comunicare la partnership ai clienti: Informare i propri clienti dell’esistenza della rete di professionisti, sottolineando i vantaggi di avere accesso a consulenze legali qualificate attraverso il proprio studio.
- Coltivare la relazione: Partecipare insieme a eventi formativi, confrontarsi regolarmente sui casi e condividere opportunità per migliorare la sinergia.
Conclusione
La collaborazione tra commercialisti e avvocati è una strategia vincente per contrastare la perdita di clienti e offrire un servizio di valore superiore. Creare una rete di professionisti non solo aiuta a fidelizzare i clienti esistenti, ma apre anche la porta a nuove opportunità di business. In un mercato sempre più orientato verso soluzioni integrate, investire in queste collaborazioni è la chiave per crescere e prosperare come professionisti.

