Giorni speciali: 22 aprile – Festa della Terra.

Immagina di avere una fantastica società innovativa che potenzialmente potrebbe farti guadagnare miliardi di euro. Rinunceresti a questa fortuna per convinzioni etiche?

Soldi ed etica un conflitto millenario.

“Pecunia non olet” disse l’imperatore Vespasiano secondo Svetonio.

Eppure non sono poche le persone integerrime.

Fra loro è esistito qualcuno che ha deciso di abbandonare il business del futuro dell’epoca perché lo riteneva pericoloso per la Terra e per l’uomo.

La plastica nel 1939 era l’investimento del futuro. Un investimento miliardario e sicuro… Oggi letteralmente navighiamo nella plastica.

John McConnell capì che dietro alla plastica si nascondeva una minaccia per l’ambiente. Si dedicò ad una nuova battaglia: aiutare il pianeta.

Probabilmente la sua virata ha tratto ispirazione dalla propria fede. John McConnell era un cristiano che fece delle parole del Salmo 115:116 “I Cieli sono del Signore, ma la terra l’ha data agli uomini” il proprio motto.

McConnell sosteneva che la terra ci era stata data, ma non era nostra.

Vivere sulla terra non significa possederla con cupidigia, ma sapere che abbiamo il compito di custodirla al meglio per restituirla al prossimo in buono stato.

È nato così il movimento ecologista.

Possiamo a dire che McConnell è stato il precursore delle idee di Greta Thunberg.

In quegli anni, post guerra mondiale e poi della guerra fredda, la tutela della Terra non era proprio ai vertici dell’interesse globale, ma McConnell ha proseguito nel suo progetto.

Un bel giorno una illuminazione.

Era il gennaio del 1969 quando la rivista “Life” pubblicò le foto della Terra vista dalla Luna, scattate durante la missione dell’Apollo 8, che circumnavigando la Luna doveva fornire informazioni per l’allunaggio dell’Apollo 11, con la sua storica passeggiata.

Le foto della Terra erano magnifiche. Quelle immagini sono state il preludio all’allunaggio ed hanno anche cambiato la vita delle persone ispirando consapevolezza nei limiti della Terra. Sono la bandiera della Terra.

Si capì, grazie a quegli scatti, che la Terra non era più sconfinata e doveva essere vissuta con parsimonia.

Le immagini ispirarono talmente tanto McConnell che propose ad ottobre del 1969 in occasione della Conferenza Nazionale dell’Unesco a S. Francisco di dedicare una giornata alla vita ed alla bellezza della Terra, con lo scopo di avvertire tutti gli uomini sulla necessità di preservare il pianeta.

Così dopo il 1970, per la ricorrenza della giornata della Terra suonò la campana della pace di Ginevra ed insieme a lei anche tante altre campane, da Berlino a Vienna suonarono contemporaneamente.

Tuttavia, la battaglia di McConnell non si fermò tanto che nel 1995 presentò la Earth Magna Charta affermando che: “ogni individuo, ogni istituzione, deve pensare e agire con responsabilità verso il Pianeta, facendo scelte economiche, ecologiche ed etiche che possano assicurare un futuro sostenibile per tutti. Comportamenti volti ad eliminare l’inquinamento, la povertà e la violenza, azioni che facciano emergere la bellezza della vita e portino verso un progresso pacifico per l’intera umanità”.

Grazie a McConnell la festa della Terra è stato un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’umanità.

Per cavalleria non chiederò mai il numero degli anni, ma mi limiterò a dire buon compleanno Terra. Auguri.

Giorni speciali…oggi come allora chissà se il 22 aprile 2020 ci donerà una svolta inaspettata.

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