Giorni speciali: 01 Luglio – Crociera atlantica del “Maresciallo dell’Aria”.

Un progetto visionario… la passione ardente per il il volo e 24 idrovolanti italiani con 127 uomini temerari di equipaggio alla conquista del cielo degli Stati Uniti.

Tutto nacque quando, durante uno dei viaggi di ritorno dagli Stati Uniti, Italo Balbo scrisse: ”Per la prima volta mi balenò improvvisa, irresistibile, viva nella mente, la visione di una squadra aerea italiana che trionfalmente giungesse sul cielo di New York”.

Era il 01 luglio 1933 quando partì la spedizione nota come crociera aerea “Italia-America del Nord”, “Orbetello-Chicago-New York-Roma” o “II crociera atlantica”.

Questa crociera fu plasmata da Italo Balbo e fra la ideazione alla realizzazione passarono quasi 5 anni. Un tempo interminabile, ma ciò che stupisce è la costanza formidabile e la ferrea volontà di raggiungere la meta.

Credere per 5 anni nella realizzazione di un progetto estremamente pericoloso… il più grande avvenimento mai compiuto nella storia dell’areonautica mondiale… è follia allo stato puro.

Una programmazione ferrea che vide nel ’31 la nascita della NADAM (Scuola Navigazione Aerea Di Alto Mare) e poi nel 1933 con il decennale dalla fondazione dell’Arma dell’Aeronauticca la partenza.

L’itinerario definitivamente prescelto fu: Orbetello, Amsterdam, Londonderry, Reykjavik, Julianehaab ( successivamente cancellato), Cartwright, Shediac, Montreal, Chicago, New York, Shoal Harbour, Azzorre, Lisbona, Roma-Ostia.

Il grande viaggio fu accompagnato dal clamore e dalle grandi folle assiepate sulle spiagge e nei parchi costieri durante il passaggio degli idrovolanti.

Un trionfo di gloria e popolarità, anche a costo della vita. Purtroppo la missione costò la vita a due avieri.

Nella storia della aviazione ci sono state anche prima di quella di Balbo delle imprese prestigiose, basti pensare alla traversata dell’Oceano Atlantico di Lindberg, ma ciò che impressiona è la posta in palio. Lindberg poteva fallire, avrebbe perso la sua vita, ma solo quella. Balbo (“Grande Capo Aquila Volante” per i Sioux) aveva la responsabilità di 127 persone.

Il fallimento non era consentito!

Una Italia alla ricerca della gloria e del riscatto sociale dalle umiliazioni.

“ Italiani di New York, gente del mio sangue e della mia fede!……per le vie del cielo , da Roma all’America, noi vi portiamo il saluto dell’Italia… I nostri motori sono giunti fino a voi affinché sentiate, nel cielo della metropoli, il palpito della Patria, palpito di acciaio e di fuoco. Siate fieri di essere italiani!… chiuso il tempo delle umiliazioni: essere italiani è un titolo d’onore” (Italo Balbo – New York).

Alcune nazioni per le proprie imprese hanno avuto un Lindberg, l’Italia ha avuto 127 uomini come Italo Balbo.

Giorni speciali…oggi come allora chissà se il 01 luglio vedrà una impresa visionaria capace di diventare il più grande avvenimento della storia.

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